coronato

SG 674 dopo un temporalone pazzo coronato di folgori; Ccp 460 Coronata di lontane stelle; –•– AG 828 coronata dall’orbite di alcune mosche precoci; An 205 lo specchio di quel subito raduno era coronato da una prodigiosa vegetazione; CdU 207 una scogliera coronata di cipressi, l’Isola dei Morti, di Böcklin; I 36 arrivavano a ondate, coronati di lampi come un battaglione all’assalto; MM 709 madido la fronte, angoscia coronata di baleni; 742 le fronti marmoree si erodono, coronate di nembi o avvinte dal rigelo; QPL 436 coronati d’edera o di giacinto una – ne – combini una – ne – penzi; RD 1010 e i re coronati di ferro.

«circondato, attorniato», per l’uso fig. del t. cfr. TB seguito da tutti gli altri voc., e anche Fanf.Arl.; è t. poet. di uso ottocentesco, cfr. ad es. D’Annunzio, IS, Ballata dodicesima, 1: «coronata d’opachi elci e di mirti» e PP, Hortus conclusus, 46: «coronata di giacinti» – l’autorità dannunziana si ricava anche dal confronto del passo di MM con AL, Canto di festa per calendimaggio, 30: «atleti coronati di faville» e EL, La notte di Caprera, IX 9: «l’anima eterna è cinta di baleni» (il rimando è suggerito da Roscioni nell’apparato dell’edizione einaudiana di MM 364, rr. 427-31); a cui aggiungeremo EL, Al re giovine, 113: «Genova ti saluta | sul suo golfo magnifica e forte | coronata di baleni» (e 116) e – per la vicinanza dell’immagine di guerra – Più che l’amore, 1° Episodio, 21: «Il mio più gran sogno aderiva alla mia vita, una notte di marzo, laggiù nel paese dei Galla, di contro alla montagna coronata di fuochi, mentre giungeva di tratto in tratto al nostro piccolo campo il grido di guerra rimbombante d’altura in altura giù pel fiume sconosciuto». Inoltre in CdU 207 la scogliera «coronata di cipressi», rimanda alla Fedra, 3, 94: «Ma come è coronato di cipresso?», e vd. anche Il fuoco, 2, [15], 95: «Il colle […] ha un aspetto silvano e sacro, coronato di alti pini italici». Mentre QPL 436 sembrerebbe parodiare Le vergini delle rocce, 1, 8: «leggiadra fiera coronata di edera e di violette». Ai luoghi cit. si aggiunga anche Carducci, RN, Dietro un ritratto, 11: «E tu Italia vincente e tu rubesta | Libertà coronata alto da l’arte!» (e vd. anche s.v. «rubesto») e, per l’uso fig., OB, Miramar, 19: «Trieste in fondo coronata il capo | leva tra’ nembi» (per questo luogo carducciano vd. anche s. v. «attediato», «mugghiare»). In GDLI 5 («circondato, attorniato», con valore est.) è riportato anche l’es. gaddiano da An 205. Sull’uso fig. del vb. corrisp., bellissimo il luogo da QP 85 [QPL 357]: «quando il sopore d’ufficio [QPL Sopore d’Ufficio] lo coronava di un’amenza… pressoché divinante [QPL demenza divinatoria]». E vd. anche alcuni sintagmi analoghi s. v. «diademato».

Published by The Edinburgh Journal of Gadda Studies (EJGS)

ISSN 1476-9859

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