The Garden by the Bastions

La regola del giardino italiano placa nella compostezza del suo stile i drappeggi della lussuosa follia, inquadra i veli diafani ed infiniti della malinconia e della sera. (SVP 401)

Un’idea, un’idea non sovviene, alla fatica de’ cantieri, mentre i sibilanti congegni degli atti trasformano in cose le cose e il lavoro è pieno di sudore e di polvere. Poi ori lontanissimi e uno zaffìro, nel cielo: come cigli, a tremare sopra misericorde sguardo. Quello che, se poseremo, ancora vigilerà. I battiti della vita sembra che uno sgomento li travolga come in una corsa precìpite. Ci ha detersi la carità della sera: e dove alcuno aspetta moviamo: (1) perché nostra ventura abbia abbia corso, e nessuno la impedirà. (2) Perché poi avremo a riposare.

Lucide magnolie specchiavano il lume delle prime gemme tremanti nel cielo: ma le ombre, frammezzo tutte le piante, si facevano nere.

1. «Dove alcuno aspetta moviamo». Avverti il carattere iponoètico dell’affermazione. «Alcuno» è sessualmente agnostico (ambiguo) perché vale nelle due ipotesi della galanteria, per maschio atteso dalla femmina e per femmina attesa dal maschio. Altre ipotesi ancora sussistono, e cagioni di convegno, e richiami altri da quelli predominanti del cuore: talché ci può attendere un parisesso, per angoscioso lavoro nella notte, per gioco, per interscambio di pensiero, o di lucro, per premeditare o per eseguire uno scasso. Di fronte a terzi ed a quarti curiosi od ignari, o spie, valga dunque sub noctem il nostro movere segreto verso la ufficiale ambiguità di quell’alcuno.

2. «E nessuno la impedirà». Nessuno degli abilitati a pronunziare un veto, a formulare o ad imporre (altrui) il dettame della legge: padri, pedagoghi, poliziotti, pompieri, bambinaie, maestri, sacerdoti, filosofi, suocere, ufficiali di picchetto, guardie daziarie, ronde e pattuglioni ad hoc, moralisti vari, ecc. ecc., o addirittura il governatore di Maracaibo. Così, rese le lenzuola a bande, il bergamasco ragazzo si cala nottetempo di finestra per andare con Garibaldi, «perché sua ventura abbia corso». Ed altro invece rampica o serpe lungo ferri e grondaie insino alla finestruccia dell’amata, rischiando il fil del collo ad ascendere non meno che il garibaldino la pelle a discendere. Contravvenendo entrambi ai tonitruanti veti e dinieghi: del genitore, del predicatore, del governatore, di Giove ultore. «Allem was di Eltern sagen – widerspricht das volle Herz.» (RR I 291)

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Published by The Edinburgh Journal of Gadda Studies (EJGS)

ISSN 1476-9859

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framed image: unknown German Artist, The Garden of Eden, c. 1410

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