Pocket Gadda Encyclopedia
Edited by Federica G. Pedriali

Senso 8

  1. maturità e individualità tecnica potentemente delineate, originalità storica nazionale, non cosmopolitismo, ecc.). Il cosmopolitismo p.e. attenua l’io categorico del complesso sistema «lingua». Così la degenerazione fisiologica. 4) Il corpo umano. 5) Una fabbrica di telerie, ecc. (SVP MM 759)
  2. Ma il simbolista, da questo stato liricamente encomiabile, esteticamente casto, travalica troppo facilmente nel metaforismo voluto, nell’allegoria levata a sistema: è quando cominciamo a sentire un sottile cerchio alla testa, come dicono i romanzieri allorché l’eroina si complica (SGF1 VM 572)
  3. Homo bellus, perfettamente educato, discretamente colto, egli è per nascita, e per istinto si mantiene, al centro del sistema attivo (e conoscitivo) della county, du comté. Più forte di lui, la vanità ch’egli è cerca il su’ specchio nelle genti, nelle circostanti case, e lo trova (SGF1 VM 641)
  4. il formalizzato programma di un’accolita di minori (poema eroico, tragedia, romanzo storico, ecc.), ma il vasto, il soccorrevole sistema della cultura positiva, l’umano e casalingo preesistere della «varia umanità». Dopo il matrimonio con l’agiata signora Maria Conti, vedova (SGF1 VM 551)
  5. al referendum, ma devolve la pagina ad espressione lir. della propria amarezza. #nt. 2# Legge: in senso lato, agnatizio e tribuico = sistema delle >inibizioni che costituiscono eredità normativa della tribù. Nel caso del Ns. la tribù è il ceto mercativo-politecnico di Milano e dintorni (RR1 CDU (nt) 122)
  6. immagini con iniezioni d’eroina (dialettico-lirico-critica) investendole d’un significato rigoroso, che permetta di inserirle in un rigoroso (e arduo) sistema di conoscenza. Dirimpetto alla qual sublimazione, il mio istinto un po’ vecchiotto rimane… un po’ perplesso (SGF1 VM 622)
  7. tragica, dove i segni dell’eroismo e della tragicità si rincorrono e si sormontano in un contesto adempiuto, perché sono riferiti a un sistema di conoscenza. Questo sistema-base è la semplicità seria ed intenta del protagonista-suggeritore, che il romanziere e lo storico dilata ad alta comprensione (SGF1 SD 798)
  8. predisposto. La coscienza del sé, dell’io uno e facultato, la gli si coagula, ben presto, in un più elevato sistema di >riferimento di quanto la mera sensazione non la fosse: in una carica affettiva che ha risonanza dalla psiche. Questa nova carica e (SGF1 VM 638)
  9. sincerità come valori positivi nell’opera d’arte, contro ogni posa e ogni dirizzone metodologico, affiorano di continuo e costituiscono un po’ il sistema di riferimento e un po’ il canone del libro. Passano davanti il riflettore il riesumato Benjamin Constant, e i moderni Maurice Barrès (SGF1 SD 721)
  10. L’assiduità enciclopedistica e le frequentazioni classiche portano l’alto intelletto a disparati incontri: i quali finiscono tuttavia per creargli un sistema di riferimento: che non è la montatura intellettualistica o il nebbiume di una moda parolaia, o il formalizzato programma di un’accolita di (SGF1 VM 551)
  11. che non sia intriso nel giudizio e nel sentimento di chi riferisce, di chi narra, che non si incorpori in un sistema etico vigente nella discendenza e nel sangue. L’idea teorica pura, quella che si colloca al di là del dolore e della storia (SGF1 VM 516)
  12. pagine sopra i disegni della tappezzeria, dandosi a credere di aver importato il Tolstoewski e magari il Prott in Italia: o lucubrando sistemi falansterici nei quali invesca, dopo che se stesso, altri facitori e venditori di parole. Il male che questo «vizio della espressione (SGF1 VM 449)
  13. di tutti li «entusiasmati» a delinquere avendo raggiunto o me’ dirò permeato ogni pensabbile forma del pragma, cioè ogni latèbra del sistema italiano (con una «penetrazione capillare», oh! sì, davvero), è ovvio che tutte le nostre attività conoscitive e le universe (SGF2 EP 223)
  14. conoscitiva, cioè lo stabilirsi del suddetto rapporto, quanto gli impulsi (espressivi) che ne vengano liberati alla pagina, siano perturbati dal sistema storico (e gnoseologico) ambiente, da accadimenti del tutto esterni al processo analitico-sintetico che costruisce il testo, che intesse il tessuto (SGF1 VM 429)
  15. da Bonvesin de la Riva e Carlo Porta, sarà lessicalmente una parlata neolatina al cento per cento.) Dopo la creazione dioclezianèa del sistema >tetràrchico, Milano viene a figurare tra le sedi imperiali di Occidente, e si ammanta allora d’un qualche conato d’ architettura imperiale (SGF1 SD 857)