«Il grido-parola d’ordine “barocco è il G.!” potrebbe commutarsi nel più ragionevole e più pacato asserto “barocco è il mondo, e il G. ne ha percepito e ritratto la baroccaggine”». La celebre apologia con cui Gadda nel 1963, in apertura alla Cognizione del dolore, diede conto della sua presunta «mania baroccòfila», instrada e insieme svia chi voglia cogliere il senso di quella compulsiva esorbitanza, di quello stile dissipato e aviluppante, di quello spettacolo linguistico senza pari.

«Per capire il barocco di Gadda – scrive infatti Dombroski – occorre tenere presente il presupposto, cui l’autore stesso ha dato formulazione, di un universo costituzionalmente barocco, rifiutando nel contempo ogni approccio teso a veder realizzata nei testi la mera riproduzione mimetica di quell’universo». Le forme dell’eccesso, quali la deformazione grottesca, il groviglio delle azioni narrative, l’uso espressionistico del dialetto, la «morte caricaturale» dell’io celebrata in ogni pagina, non hanno valore di compiaciuto ornamento né sono adibite a rappresentare la complessità del reale, ma rispondono al canone allegorico tipicamente barocco che il poststrutturalismo ha raccolto nel vivo del dibattito estetico.

Se, a detta di Deleuze, appartenne al barocco storico il gesto triadico dello «spiegare-implicare-complicare», in cui «la descrizione occupa il posto dell’oggetto», nessuno scrittore merita di più di Gadda, e al di là della recente fortuna del termine, la qualifica di neobarocco.

Robert S. Dombroski, Gadda e il barocco, Torino, Bollati e Boringhieri, 2002, 143pp., ISBN 88-339-1370-8.

Robert Dombroski insegna letteratura italiana alla City University di New York. Tra i suoi studi, Le totalità dell’artificio. Ideologia e forma nel romanzo di Pirandello (Liviana, 1978), L’esistenza ubbidiente. Letterati italiani sotto il fascismo (Guida, 1984) e Properties of Writing. Ideological Discourse in Modern Italian Fiction (The Johns Hopkins University Press, 1994). Ha curato, con Manuela Bertone, Carlo Emilio Gadda, Contemporary Perspectives (University of Toronto Press, 1997).

 

Italian version of ch. IV (first published in EJGS 0/2000).
Review of the American version (1999).

Published by The Edinburgh Journal of Gadda Studies (EJGS)

ISSN 1476-9859

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