La nuova prosa narrativa italiana

Giacomo Antonini

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Più malsicuro e per così dire meno raggiunto, ma quanto più originale e pieno di brusche promesse, è invece il suo omonimo (1) Carlo Emilio, scrittore satirico, a volte paradossale, la cui opera merita d’essere considerata con attenzione. Carlo Emilio Gadda è un autore piuttosto difficile, egli non fa alcuna concessione al lettore, non tenta mai di rendere gradevoli il suo stile a volte contorto ed il suo pensiero complicato, perchè non ricerca facili effetti di comicità.

La prima impressione prodotta dal volume «La Madonna dei Filosofi» fu così quella di bizzarrìa. Bizzarra poteva sembrare infatti la combinazione d’un umorismo di sapore e di indole lombarda, e d’una precisione quasi matematica nella scelta ed indicazione di ogni minimo particolare. A questo si aggiunga il continuo riferirsi ai classici latini, e la predilezione per annotazioni d’indole scientifica, naturali in un uomo come Carlo Emilio Gadda, quotidianamente immerso in problemi tecnologici, ma insolite nel campo letterario.

La sua visione del mondo è piuttosto sconsolata ed amara; sotto il suo sarcasmo si nasconde spesso un amore deluso, una speranza svanita, un’illusione distrutta, così nei capitoli sulla guerra, che formano la prima parte de «Il Castello di Udine», e sono fra le cose sue più notevoli. In una breve prosa preposta al volume, Gadda si definisce così: «Tendo ad una brutale deformazione dei temi, che il destino s’è creduto di proponermi come formate cose ed obbietti: come paragrafi immoti della sapiente legge». La difficoltà, per Carlo Emilio Gadda è per ora di liberarsi da un gusto troppo accentuato per tutto ciò che può sembrare bizzarro come stile e scrittura, lasciando libero corso invece alla sua intima ispirazione, esprimendo cioè la sua amara e caricaturalmente deformata visione del mondo in una prosa narrativa più semplice e meno contorta.

è in corso di pubblicazione l’opera sua più impegnativa, «La Cognizione del dolore». È difficile esprimere già ora un giudizio complessivo, mi sembra però che anche in questo suo libro Carlo Emilio Gadda ceda alla tentazione di strafare ed accentui troppo il tono grottesco e caricaturale del suo racconto. Ne consegue un certo squilibrio fra intenzione e risultati raggiunti, un lieve sapore dilettantesco che malgrado l’originalità dell’assunto e dell’ingegno stesso dell’autore rimane ancora in tutti i suoi scritti.

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Note

1. [Il critico ha menzionato poco sopra Piero Gadda, che più avanti si farà chiamare Piero Gadda Conti].

Published by The Edinburgh Journal of Gadda Studies (EJGS)

ISSN 1476-9859
ISBN 1-904371- 18-3

© 2007-2026 by Riccardo Stracuzzi & EJGS. Previously published: G. Antonini, La nuova prosa narrativa italiana, in G.B. Angioletti & G. Antonini, Narratori italiani d’oggi (Florence: Vallecchi, 1943), 52-54. First published as part of EJGS Supplement no. 7, EJGS 6/2007.
The archival research carried out on behalf of EJGS was part of a project funded by the Edinburgh Development Trust, University of Edinburgh. The digitisation and editing of EJGS Supplement no. 7 were made possible thanks to the generous financial support of the School of Languages, Literatures and Cultures, University of Edinburgh.

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