Pocket Gadda Encyclopedia
Edited by Federica G. Pedriali

Cinema

Mara Santi

[0] Cinema
[1] Cinema, seconda parte e Teatro
[2] Cinema-Domingo del señorito en escasez
[3] Dal Carso alla sala di proiezione
[4] Il palazzo degli ori e Un maledetto imbroglio

Nel 1926 Gadda, proponendosi a Carocci per «collaborare con uno scritto al suo numero cinematografico, che ritengo utilissimo», ossia Letterati al cinema edito nel marzo 1927, si confessa un «deciso fautore del cinematografo», ma l’affermazione «moderna e diciamo così futurista» (Gadda 1979a: 16) non è poi confermata dalla successiva attività critico letteraria dello scrittore, la quale, al contrario, testimonia di un limitato interesse per il cinema e la cinematografia.

Poche sono infatti le pagine gaddiane riconducibili direttamente all’argomento, di queste le piĆ¹ significative, in ordine cronologico, sono: il racconto Cinema apparso su Solaria nel marzo del 1928, a. III, n. 3, 3-24 (Gadda 1928a), accolto nel 1931 nella Madonna dei Filosofi (RR I 49-68), successivamente rimaneggiato ed edito come Domingo del señorito en escasez. Domenica del giovin signore di scarsi mezzi in Nuovi racconti italiani 1962-1963, 253-276 (RR II 1001-021) [2]. Il seguito di Cinema, lasciato inconcluso da Gadda e dato alle stampe postumo da Raffaella Rodondi nel 1982 (Rodondi 1982: 277-93) [1]. La recensione Dal Carso alla sala di proiezione comparsa su Settimo Giorno. Settimanale d’attualità politica e varietà, a. XII, n. 50, 15 dicembre 1959, 28-29 (Gadda 1959e; SVP 1170-175), al film La grande guerra, regia di Mario Monicelli, sceneggiatura Age - Scarpelli, Luciano Vincenzoni, Mario Monicelli, interpreti Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Silvana Mangano, Folco Lulli, Bernard Blier, Romolo Valli, produzione Dino De Laurentiis-Gray Film, anno 1959 [3]. Il trattamento cinematografico di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, probabilmente esteso tra il 1947 e il 1948, a ridosso della redazione di Letteratura (SVP 925-87; si veda Gadda 1983b e Andreini 1988 – cfr. anche RR II 1141-142); consegnato alla Lux-film e offerto a Michelangelo Antonioni venne da questo rifiutato [4]. Va inoltre ricordata, sebbene Gadda non abbia preso parte alla lavorazione, la riduzione cinematografica del Pasticciaccio diretta da Pietro Germi: Un maledetto imbroglio, regia di Pietro Germi, sceneggiatura Alfredo Giannetti, Ennio De Concini, Pietro Germi, interpreti Pietro Germi, Claudia Cardinale, Eleonora Rossi Drago, Claudio Gora, Franco Fabrizi, Cristina Gajoni, Saro Urzì, produzione Riama Cinematografica, anno 1959 [4]. Di marginale rilievo sono alcune opinioni espresse pubblicamente tra cui si ricordano tre risposte: una all’inchiesta di Renato Giani Film e sogno comparsa su Cinema, n. 42, 15 luglio 1950 (Gadda 1993b: 23), la risposta di Gadda è alla pagina 14; una al quesito Perché cinema radio e scrittori ci parlano in romanesco posto da un lettore «U. Cinti, Firenze» nella rubrica Italia domanda su Epoca, a. VII, n. 281, 19 febbraio 1956, p. 4, la risposta di Gadda è nelle colonne 2-4 (Gadda 1956a; SGF I 1144-145); una all’intervista di Dacia Maraini, Carlo Emilio Gadda come uomo, in Prisma, 5 maggio 1968, 14-19, poi come Carlo Emilio Gadda in Maraini, E tu chi eri? Interviste sull’infanzia (Milano: Bompiani, 1973), 9-21 (Gadda 1993b: 154-74). Analogamente episodici sono i rarissimi interventi su attori e registi per i quali si rinvia agli indici dell’edizione Isella.

Universiteit Gent

Published by The Edinburgh Journal of Gadda Studies (EJGS)

ISSN 1476-9859
ISBN 1-904371-00-0

© 2008-2020 by Mara Santi & EJGS. First published in EJGS. EJGS Supplement no. 1, third edition (2008).

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