Carlo Emilio Gadda è uno dei massimi scrittori del Novecento anche per quanto riguarda il coté mangereccio. Nei suoi romanzi e nei suoi racconti, infatti, da La cognizione del dolore a Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, fino alle storie milanesi de L’Adalgisa, il cibo è una presenza costante. La cupidigia di parole e di vita che caratterizza la letteratura dell’Ingegnere, insomma, va di pari passo con la sua cupidigia gastronomica.

Ne deriva una barocca e ingorda messe di ricette di tutta Italia, ma con particolare affezione per Milano e Roma, in cui piatti poveri o poverissimi s’alternano ad altri più elaborati, sempre tuttavia nel solco delle tradizioni regionali e, in ogni caso, di non troppo difficile preparazione.

Massimo Novelli, «La gran fiera magnara». Le ricette di Carlo Emilio Gadda, Torino, Edizioni Il leone verde, 2003, 71pp., ISBN 88-87139-52-0.

Massimo Novelli, torinese, scrittore e giornalista di Repubblica, ha pubblicato diversi libri. Nel più recente, L’uomo di Bordighera (pubblicato da Spoon River), ha raccontato la vita di Guido Hess Seborga, uno scrittore italiano del Secondo Novecento ingiustamente dimenticato.

Adriano Pistorio, piemontese, ha lavorato come cuoco in alcuni dei locali torinesi più prestigiosi. Oggi è titolare del ristorante L’Agrifoglio di Torino.

Extract in EJGS 4/2004.

Published by The Edinburgh Journal of Gadda Studies (EJGS)

ISSN 1476-9859

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