Edinburgh Journal of Gadda Studies

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EJGS – The Edinburgh Journal of Gadda Studies
Italian Studies, School of Modern European Languages and Cultures
University of Edinburgh, David Hume Tower, George Square
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Citazioni

Nel testo, tra virgolette, se inferiori alle 3-4 righe. La punteggiatura segue il riferimento bibliografico. Esempio:

Si ricorderà che nella chiusura di Tendo al mio fine Gadda utilizza un’espressione praticamente identica: «Crescerà ne’ vecchi muri l’urtica: e l’erba di sopra la lassitudine mia. E l’erba, che sarà cresciuta, la mangerà il cavallo, che campato sarà» (RR I 122).

Con interlinea, con rientro, e senza virgolette, se superiori alle 4-5 righe. La punteggiatura precede il riferimento bibliografico. Esempio:

A un certo punto, però, lascia intendere di dover proprio cedere la parola alla protagonista e la nomina anzi narratrice in proprio:

Disincagliato dai coleotteri, dai geotrùpidi, – acciaccata inoltre la testa della vipera, – fu allora che il consumato romanzo della vedova Biandronni guadagnò finalmente il suo vento, e lo insaccò a piene vele. Dopo alcune battute d’apertura, il discorso lingueggiò rapido, simile a fiamma in pagliaio, dato, poi, che Elsa era la quarantesima volta che lo ascoltava: e i riferimenti base li aveva oramai a memoria. (Adalgisa, RR I 528)

Indicazioni bibliografiche

a. Gadda

Edizione Isella: abbreviazione (e.g., RR I 596, SGF I 305, SVP 345-49, RR II 1210-215), tra parentesi tonde, in nota o nel testo. Esempio:

Yet the violence is not directed exclusively outward. Self-incrimination is voiced without any hesitation: «I think, già; but I’m ill of thinking» (RR I 636).

Edizione Isella: se dal contesto non è chiaro di che opera si tratta, si dia titolo dell’opera (scorciato per romanzi e titoli di raccolte; in forma semi-estesa per saggi e racconti individuali), seguito da abbreviazione, tra parentesi, in nota o nel testo. Esempi:

Meccanica, RR II 506; Cognizione, RR I 707; Meditazione, SVP 849; Come lavoro, SGF I 427; Le belle lettere, SGF I 484; San Giorgio, RR II 664.

Yet the violence is not directed exclusively outward. Self-incrimination is voiced without any hesitation: «I think, già; but I’m ill of thinking» (Cognizione, RR I 636).

Per edizioni specifiche, o per opere non incluse nell’edizione Isella (epistolari, poesie, ultimi inediti): Gadda / anno / pagina – Gadda / anno / lettera / pagina (cfr. Primary bibliography). In nota o nel testo. Esempi:

Gadda 1981 (per Le bizze del capitano in congedo e altri racconti. A cura di D. Isella. Milano: Adelphi).

Gadda 1984a (per L’ingegner fantasia. Lettere a Ugo Betti. 1919-1930. A cura di G. Ungarelli. Milano: Rizzoli).

Gadda 1984b (per A un amico fraterno. Lettere a Bonaventura Tecchi. A cura di M. Carlino. Milano: Garzanti).

Gadda 1981: 15; Gadda 1984a: 111; Gadda 1984b: 13-15.

b. letteratura critica su Gadda

Per titoli inclusi nella Secondary bibliography: autore / anno / pagina – autore / anno / lettera / pagina. In nota o nel testo. Esempi:

Roscioni 1997: 125-26 (per Il duca di Sant’Aquila, Infanzia e giovinezza di Gadda, Milano: Mondadori, 1997).

Roscioni 1995a: 36 (per La disarmonia prestabilita. Studi su Gadda, Torino: Einaudi, 1995, 1969a, 1975).

Bernardini Napoletano 1987: 203-29 (per F. Bernardini Napoletano, Il modello manzoniano nella scrittura gaddiana, tra apologia e parodizzazione, in Carlino, M., Mastropasqua, A. & Muzzioli F. (a cura di), Gadda progettualità e scrittura, Roma: Editori Riuniti, 1987).

Mancando i dati nella Secondary bibliography: autore / titolo / luogo di pubblicazione / sede di pubblicazione / anno / pagina. In nota o nel testo, come per c.

c. indicazioni bibliografiche in genere

Opere citate per la prima volta: autore / titolo / luogo di pubblicazione / sede di pubblicazione / anno / volume / pagina. In nota. Esempi:

Manzoni, I promessi sposi, a cura di L. Caretti (Torino: Einaudi, 1971), II, 310, 317.

Griffin, Four Rare Editions of «La Celestina», in The Modern Language Review 75 (1980), no. 3 : 561-74.

G. Deleuze e F. Guattari, Anti-oedipus. Capitalism and Schizophrenia, trad. R. Hurley, M. Seem, H.R. Lane (Minneapolis: University of Minnesota Press, 1983), xiii, 51-68.

G. Genette, La retorica ristretta, in Figure III, trad. L. Zecchi (Torino: Einaudi, 1976), 17-40.

Per citazioni o richiami successivi: autore / anno / pagina – autore / anno / lettera / pagina. In nota o nel testo. Esempio:

Ben più convincente, invece, è la linea di demarcazione tracciata da Genette, il quale […] attribuisce alla similitudine la funzione di spazio logico d’esistenza del tropo stesso, e alla metafora il ruolo di tropo specifico tra gli altri. «Ogni tropo, per definizione, consiste in una sostituzione di termini, e conseguentemente suggerisce un’equivalenza fra questi due termini […]» (Genette 1976: 38).

Si eviti la sigla AA.VV., e si indichino i curatori.

A meno che non si tratti di lavori estesi (e.g., destinati alla serie monografica) non è necessario dare una bibliografia separata.

Note

Gli esponenti di nota seguono la punteggiatura. Esempi:

Nei secoli successivi questo punto non trova sostanziali eccezioni, per quanto, come nota Genette, (24) si assista […].

[…] le pagine relative all’Incendio non sono datate, cosicché non è possibile stabilire con esattezza il momento della stesura, tanto più che per leggerle bisogna andare fino alla fine del quaderno. (5)

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Virgolette

« » per citazioni nel corpo del testo, parole marcate dell’edizione Isella, titoli di opere in titoli. Esempi:

Gadda imposta il lavoro su due piani […]: il primo costituito da «note compositive» e «note critiche» […], il secondo dagli «studî», cioè i veri e propri «tentativi di composizione» (Gadda 1983a: v).

Alessandro Volta […] non poteva non ritrovarsi zavorrato dalla terminologia «scientifica» e soprattutto dalle idee «fisiche» e «chimiche» del tempo (Alessandro Volta e il metano, SVP 201).

«Amleto» al Teatro Valle, VM 540.

« » per citazioni o discorso diretto in citazioni staccate dal testo. Esempio:

Nel morir tisica, poi, era inarrivabile. […] Il tragico estinguersi di quella vita era a momenti più vero e immediato del nostro ardore. «Oh Dio! compermèss che me ven fastidi», sospirava Remigio come svenendo: e tutti gli facevano largo dassenno, qualcuno zittiva, furibondo: e, allora un bieco muggire di proteste a catena, di minacce. Che poi ci lasciò la pelle per davvero, sul Podgora. (Adalgisa, RR I 531-32)

“ ” per citazioni, discorso diretto, o parole marcate in citazioni nel corpo del testo. Esempio:

Ovviamente questo Dio a cui l’osservazione della natura sempre rimanda – «la natura è un po’ sempre una “prova dell’esistenza di Dio”» (L’ultimo libro di Gianna Manzini, SGF I 778) – altro non è […]

Corsivi

Per titoli (parti, capitoli, libri, riviste, quotidiani), parole marcate o straniere. Esempi:

A Philosopher Encounters a Humanist, cap. 3 di P. Levine, Living without Philosophy (Albany: SUNY, 1998), 83-121.

Solaria, Corriere della Sera.

L’oscurità appartiene al soggetto; diviene, anzi, il soggetto.

Ed è invece proprio a questo punto, quando Adalgisa s’è tuffata nel suo récit (o nel quarantesimo daccapo della sua grande aria) ) e non pare arrestabile, che d’un tratto […].

Accenti

Non si accettano accenti resi con apostrofi (e.g., perche’, benche’, ando’); accentazione di parole straniere come da norme ortografiche; in italiano le vocali accentate hanno di regola accento grave (però, cioè, andrà, gioventù, così) con l’eccezione di serie di parole / parti del discorso con accento acuto (congiunzioni: perché, benché, affinché, né; forme di passato remoto: poté).

Parentesi quadre

Per inserire in una citazione interventi dell’autore o dell’editore, e per gli omissis ([…]).

Formattazione numeri di pagg.

RR I 596, SVP 345-49, RR II 1210-215.