Gonzalo’s Feast

Dicevano che fosse vorace, e avido di cibo e di vino; e crudele (RR I 599)

Un nemico introdotto abusivamente nell’organismo […] orroroso crostaceo (RR I 600-01)

La ragione dell’improvviso trasferimento è una malattia: malattia di stomaco abbastanza noiosa, con cui Dio mi ha inaspettatamente ma giustamente punito della mia gola, della mia avidità, della mia rapacità da Vitellio. Addio monti di spaghetti sorgenti dall’acque salsose della pommarola che giungeva quasi ’coppa e con cui m’imbrolodolavo (nei momenti d’oblio) il bavero della giacca e la mia poco rivoluzionaria cravatta! Addio care memorie di spigole, di vongole, di spiedini di majale, di panforte, e di altri vermiciattoli mangiati nelle più nefande e saporose bettole della suburra, facendo finta di discutere lettere e politicaglia tanto per salvare un po’ le apparenze, ma in realtà con l’occhio al piatto che arriva, fumante, trionfante, eccitante, concupiscente e iridescente di smeraldino prezzemolo. Addio! (from a letter to A. Carocci, 22 February 1928)

back to companion
next walk

Published by The Edinburgh Journal of Gadda Studies (EJGS)

ISSN 1476-9859

© 2000-2026 by EJGS
artwork © 2000-2026 by G. & F. Pedriali
framed image: detail from Cosmè Tura, St George and the Princess, 1469, Museum of Fine Arts, San Diego

All EJGS hyperlinks are the responsibility of the Chair of the Board of Editors.

EJGS is a member of CELJ, The Council of Editors of Learned Journals. EJGS may not be printed, forwarded, or otherwise distributed for any reasons other than personal use.

Dynamically-generated word count for this file is 210 words, the equivalent of 1 page in print.